PKF2006

“Il Roma Kolno’a Festival affonda le sue radici nelle rassegne cinematografiche organizzate dal Pitigliani fin dal 2002. Negli anni, queste hanno dato esiti significativi e aperto una strada in funzione di un’attività di divulgazione della cultura ebraica che sappia parlare a tutto il pubblico, a tutti gli appassionati di cinema e che sia in grado di illuminare il cinema israeliano sotto una luce nuova e moderna.” M. De Bonis (D.A. Roma Kolno’a Festival)

Maurizio DE BONIS: Ideatore e Direttore Artistico del progetto.
Catalogo a cura di Maurizio DE BONIS e Ariela PIATTELLI
Redazione del Catalogo: Orith YOUDOVICH

Vetrina del cinema Israeliano

Shangai Ghetto di Dana Janklowicz, Amir Mann, Israele, USA, 96′

Atash di Tawfik Abu Wael, Israele, 110′

Campfire di Joseph Cedar, Israele, 95′

Metallic Blues di Danny Verete, Israele, Canada, Germania, 86′

Or di Keren Yedaya, Israele, Francia, 96′

The last witness di Yael Katz Ben Shalom, Israele, 64′

Short di Edan Alterman, Israele, 51′



Omaggio a Uri Zohar

A hole in the moon di Uri Zohar, Israele, 76′

Three days and a child di Uri Zohar, Israele, 90′

Peeping Toms di Uri Zohar, Israele, 90′

Big Eyes di Uri Zohar, Israele, 75′

Save the lifeguard di Uri Zohar, Israele, 90′



Percorsi ebraici. Il cinema di Roman Polanski, ovvero la metafora dell’orrore

Il coltello nell’acqua di Roman Polanski, Polonia, 94′

Repulsion di Roman Polanski, Gran Bretagna, 105′

Cul de sac di Roman Polanski, Gran Bretagna, 111′

Che? di Roman Polanski, RFT, Italia, Francia, 115′

L’inquilino del terzo piano di Roman Polanski, Francia, 125′

La morte e la fanciulla di Roman Polanski, Gran Bretagna, 107′

Il pianista di Roman Polanski, Polonia, francia, Germania, Gran Bretagna, 148′



Oliver Twist di Roman Polanski, Francia, Gran Bretagna, Italia, repubblica Ceca, 130′



Nuove riflessioni. Spy story e identità ebraica

Homicide di David Mamet, USA, 100′

Storie di spie di Eric Rochant, Francia, 142′

Camminando sull’acqua di Eytan Fox, Israele, 104′

Munich di Steven Spielberg, USA, 160′

Save the lifeguard – Hatzilu et hamatzil

Regia di:

Il protagonista è un uomo di successo il cui suocero assume una donna per tentarlo, poichè lo sospetta di tradire sua figlia.

Big Eyes – Einaym g’dolot

Regia di:

L’immaturo Benny Furman, allenatore di basket, è portato ad usare le persone che gli stanno intorno, a dire molte bugie e a non riuscire a risolvere i suoi numerosi problemi personali. 

Peeping Toms – Metzitzim

Regia di:

Le anarchiche avventure del bagnino Gutte del suo amico musicista Eli in una Tel Aviv marginale e decisamente delirante. 

Three days and a child – Shlosh yamim veyeled

Regia di:

Da un racconto di A.B. Yehoshua. Eli (Oded Kotler) è un giovane studente laureato in matematica che vive con la sua ragazza a Gerusalemme.Per tre giorni, accetta di fare da babysitter a Zvi (Illi Gorlitzky), il giovane figlio di una sua ex fidanzata Noa (Judith Solé) e del marito. Eli e Zvi trascorreranno quei giorni in giro per Gerusalemme, mentre Eli rivive i ricordi dolorosi della sua vita con Noa il kibbutz e il di lei suo successivo rifiuto. Nel dubbio di essere il padre del bambino, i sentimenti di Eli nei confronti di Zvi sono ambivalenti. Palma d’oro a Oded Kotler per la Miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes 1967

A hole in the moon – Hor balevand

Regia di:

Gi episodi, a carattere comico, hanno per collegamento l’intento di fare cinema sul cinema stravolgendo le regole del racconto filmico

Short

Regia di:

Interviste e conversazioni per esaminare, con una certa ironia e leggerezza, come l’altezza possa avere un effetto sulle persone basse.

The last witness

L’ultimo segretario personale di Hitler e la figlia. Racconto in contrapposizione fra le due percezioni.

Or 

Regia di:

Madre e figlia adolescente vivono a Tel Aviv, un rapporto complesso. La madre si prostituisce e la figlia cerca di toglierla dai pericoli della strada.
Vincitore della Caméra d’or per la miglior opera prima al 57º Festival di Cannes (2004)

Pitigliani Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema